NOTIZIE e INFORMAZIONI

Mercati & irrazionalità

L’irrazionalità e i bias cognitivi sono spesso alle base delle decisioni di investimento

Una vita a sfatare miti

E’ doveroso, per un consulente finanziario che ha vissuto personalmente il cambiamento epocale delle teorie per le scelte di investimento, ricordare il padre della Finanza Comportamentale.

Negli ultimi 10 anni non c’è stato corso sulla Finanza e sul Risparmio che non abbia citato Daniel Kahneman almeno 10 volte in un’ora. La grandezza dei suoi studi ha completamente cambiato l’approccio dei consulenti finanziari e, anche se inconsapevolmente, dei risparmiatori. Il 29 Marzo su Focus Risparmio è apparso un bellissimo articolo a firma di Gaia Giorgio Fedi.

La Finanza Comportamentale

I Mercati Finanziari e l’irrazionalità: con Kahneman scompare il padre putativo della “finanza comportamentale”.

Il premio Nobel per l’economia, psicologo di formazione, ha sfidato le teorie classiche dimostrando come l’irrazionalità e i bias cognitivi siano spesso alle base delle decisioni di investimento.

Con la scomparsa di Daniel Kahneman, avvenuta il 27 marzo 2024, il mondo dice addio a un altro pioniere di teorie fondamentali per il progresso del pensiero economico. L’influenza di Kahneman, uno psicologo di formazione, sul mondo degli investimenti è stata rivoluzionaria perché ha posto le basi di quella che viene definita “finanza comportamentale. Dal ruolo dei bias all’approccio olistico ha cambiato i vecchi paradigmi.

L’accademico israelo-statunitense è nato a Tel Aviv nel 1934. Ha vinto il Premio Nobel per l’economia nel 2002 assieme a Vernon Smith “per avere integrato i risultati della ricerca psicologica nella scienza economica, specialmente in merito al giudizio umano e alla teoria delle decisioni in condizioni d’incertezza”.

In pratica, ha sottolineato come la complessità della mente umana sia un fattore da tenere in conto anche quando si parla di finanza. Kahneman, che era professore a Princeton, per anni ha collaborato con il pioniere della psicologia cognitiva Amos Tversky e insieme a lui ha dimostrato come le scelte umane vìolino sistematicamente alcuni principi di razionalità.

Un lavoro che ha smontato le consolidate teorie (Finanza Classica) secondo cui il comportamento delle persone che investono dovrebbe essere razionale e finalizzato alla massimizzazione dell’utilità. Tra i contributi più notevoli di Kahneman al mondo del risparmio c’è la sua esplorazione dei “pregiudizi euristici”, cioè scorciatoie mentali utilizzate per prendere decisioni.

Attraverso le loro ricerche, Kahneman e Tversky hanno anche scoperto una miriade di “pregiudizi cognitivi” che influenzano il modo in cui gli individui percepiscono o agiscono nei contesti economici e che li conducono spesso a prendere decisioni contro i loro interessi.

La teoria del prospetto

Uno dei concetti più importanti messi in luce da Kahnemann descritto nel libro cardine della psicologia e dell’economia che si intitola “Pensieri lenti e pensieri veloci” è l’idea della “teoria del prospetto”.

A differenza delle teorie economiche tradizionali, secondo cui gli individui prendono decisioni basate sulla massimizzazione dell’utilità e sull’evitare le perdite. La “teoria del prospetto” rivela che le persone valutano le perdite o i guadagni potenziali rispetto al momento dell’investimento e sono fortemente influenzate dalla percezione del rischio e dal desiderio di evitare le perdite più di quanto desiderano massimizzare i guadagni.

Questi discostamenti dalla razionalità, possono infatti dare origine a fenomeni come bolle, crolli e comportamenti da branco difficilmente spiegabili attraverso i paradigmi tradizionali con risultati che possono andare ben al di là delle sorti del singolo risparmiatore.

L’impronta della psicologia per comprendere gli investitori

Ma l’aspetto più importante nel ricordare Kahneman riguarda il fatto che ha messo in luce l’importanza della comprensione della “psicologia degli investitori” nella progettazione di strategie per l’allocazione del capitale. L’accademico ha sottolineato l’importanza di una serie di bias cognitivi, come l’avversione alla perdita, l’ancoraggio e la sovrastima delle proprie capacità nel plasmare le vicende finanziarie. Una comprensione che ha portato alla finanza comportamentale che integra le intuizioni della psicologia nella finanza per fornire una comprensione più complessa e sfumata delle dinamiche del mercato finanziario.

E fu così che…

L’impatto di Kahneman si estende oltre il mondo accademico: il suo lavoro ha influenzato policymaker e addetti ai lavori ma anche i singoli investitori. E ha avuto un impatto rilevante anche per il risparmio.  La sua ricerca sull’effetto framing”, dimostra come la presentazione dei dati può modificare il processo decisionale, ha portato infatti a cambiamenti nel modo in cui le informazioni finanziarie vengono comunicate al pubblico.  Senza contare la promozione di “approcci olistici” alla costruzione dei portafogli.

L’approccio olistico deve tener conto non solo dei rendimenti attesi ma anche del rischio psicologico associato a determinate decisioni di investimento. La comprensione dei pregiudizi cognitivi ha inoltre permesso agli operatori di mercato di adottare strategie più consapevoli e di mitigare le minacce associate al comportamento irrazionale dei mercati. Ha spinto alla creazione di prodotti finanziari innovativi progettati per proteggere gli investitori dai bias cognitivi.

Daniele Giacomantonio
Daniele Giacomantonio
12 Novembre 2023
L'articolo rispecchia tantissimo quello che sei nella tua professione; l'importanza per i consulenti finanziari è di essere consapevoli di questi nemici invisibili per guidare i clienti verso decisioni più razionali.
giuseppe mantova
giuseppe mantova
12 Novembre 2023
Come sempre molto professionale e preciso. Complimenti
Michele Depalo
Michele Depalo
9 Novembre 2023
Francesco Castro
Francesco Castro
31 Ottobre 2023
Sempre utile e piacevole partecipare ai tuoi eventi.
Michele Scarola
Michele Scarola
30 Ottobre 2023
Caro Tommaso, condivido parola per parola quello che hai scritto e ben argomentato: non siamo solo professionisti, ma, soprattutto, persone. E i rapporti con le persone passano attraverso le emozioni. Complimenti!
Luisa Degaetano
Luisa Degaetano
30 Ottobre 2023
Grazie Tommaso per la bellissima serata. Come sempre la tua chiarezza espositiva e la tua competenza ci aiutano a riporre in te sempre più fiducia. La ciliegina sulla torta è stato lo spazio dedicato alla musica. Grazie di tutto e, soprattutto, per la tua amicizia.
Francesco Antonio Schiraldi
Francesco Antonio Schiraldi
30 Ottobre 2023
Seminario interessante e ricco di spunti -senza trascurare gli spuntini..- soprattutto in un contesto che si fa sempre più articolato se non complesso in cui avere delucidazioni appare ormai indispensabile
francesco depalma
francesco depalma
26 Ottobre 2023
Giovanni Devivo
Giovanni Devivo
26 Ottobre 2023
Come sempre esaustivo e competente
Giuseppe Turturro
Giuseppe Turturro
29 Settembre 2023
Chiaro come sempre, grazie per tutti gli aggiornamenti.

Sono Consulente Finanziario dal 1997. Da sempre collaboro con le più grandi realtà bancarie italiane.

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *