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Non solo risparmio

Federico Fellini e Giulietta Masina, il matrimonio più forte dei tradimenti e del figlio morto

Non solo risparmio perchè la domenica, il weekend sono sinonimo di riposo e di hobby da vivere. Il cinema, almeno per me, è uno dei momenti più rilassanti. Tra gli articoli che leggo ne ho trovato uno bellissimo che mi ha molto colpito.

Scritto da Giacomo Aricò il 25 marzo 2024 su Vogue Italia. Racconta di Federico Fellini e di Giulietta Masina. Leggere della loro vita mi ha anche emozionato. Spero piaccia anche a voi.

Federico Fellini e Giulietta Masina, il matrimonio lungo 50 anni per amarsi fino alla fine.

Era ormai prossimo all’ultimo respiro, ma riuscì a resistere. Federico Fellini “aspettò” di morire il 31 ottobre 1993, esattamente un giorno dopo il 50° anniversario di matrimonio con la donna che che mai lo abbandonò, Giulietta Masina. Quelle nozze d’oro furono le più tristi: anche la moglie dell’immenso regista riminese era ormai prossima all’addio terreno: si spegnerà 5 mesi dopo, il 23 marzo 1994, esattamente 30 anni fa.

Federico Fellini e Giulietta Masina (il matrimonio durò 50 anni) insieme vissero una grande storia d’amore e di cinema, fatta di trionfi – come gli Oscar, l’ultimo dei quali, quello alla Carriera del cineasta, ritirato proprio nel 1993 – che non rimossero del tutto le ombre dei tradimenti di lui e soprattutto di quei due figli mai avuti. Eppure, da quel primo incontro negli studi dell’EIAR (Ente italiano per le audizioni radiofoniche), i due non si separarono mai, restando insieme nel bene e nel male fino alla morte. Se è vero che l’attrice soffrì per le infedeltà del marito, è altrettanto vero che fu lei l’unica donna che Fellini amò veramente, con il cuore e con l’anima. «Le donne che si vantano di essere state con mio marito passano, ma lui torna sempre da me», dichiarò da giovane l’inquieta Giulietta. Sapeva di stare al fianco di un compagno difficile.

Il primo incontro a Roma in un giorno di grandine

Emilia-Romagna, ovvero le radici di Giulietta Masina – originaria di San Giorgio di Piano, oggi parte della città metropolitana di Bologna – e Federico Fellini – nato a Rimini. Entrambi sono cresciuti con velleità artistiche: lei iniziò a recitare, cantare e ballare Teatro Universitario di Roma, dove era andata a vivere da una zia milanese, mentre lui era bravissimo a disegnare, soprattutto vignette (alcune di queste vennero pubblicate sulle riviste popolari dell’epoca quando lui non aveva ancora 18 anni). Anche Federico arrivò nella capitale, dopo aver promesso ai genitori una laurea in Giurisprudenza: non darà mai un esame. Il suo sogno era infatti quello di diventare un giornalista, anche se quella sua abilità alla scrittura decise di sfruttarla come autore radiofonico all’EAIR, dove Giulietta lavorava come attrice di prosa – per la serie Le avventure di Cico e Pallina (lei è Pallina) – mentre studiava Lettere alla Sapienza: E’ li che si incontrarono la prima volta, era un giorno di grandine del 1942, 22 anni lui, 21 lei: si innamorano subito.

Nonostante lui fosse scuro, a Giulietta – che preferiva i ragazzi biondi – Federico piacque subito e di fatto fu in quel momento che nacque anche il loro sodalizio artistico. Fellini voleva conoscerla meglio perché già la vedeva come attrice di un film che stava progettando di girare. La Masina fece delle foto e gliene mandò, e lui le chiese il primo appuntamento. Da quel momento in poi, iniziarono a camminare insieme, sulla stessa strada. Il loro amore sembrava l’arma più potente per contrastare l’orrore della Seconda Grande Guerra. E la loro arte, una fuga e un mezzo per ricostruire ciò che veniva spazzato via in fondo al cuore.

Il matrimonio e il “viaggio di nozze” in teatro

Nel 1943, dopo l’armistizio, Federico Fellini e Giulietta Masina erano già pronti a sposarsi. Il passo ufficiale lo fece lui, quando decise di andare a chiedere la benedizione ai genitori di Giulietta. Per il futuro cineasta non esisteva cosa più preziosa della sua promessa sposa: convocato al fronte a inizio settembre, si darà alla macchia. E per non farsi scoprire, niente pubblicazioni del matrimonio. Così, senza genitori – quelli di Federico sono a Rimini, quelli di Giulietta a Vicenza, bloccati al di là della Linea Gotica – i due si sposarono il 30 ottobre 1943 in una piccola cappella vicino alla casa di via Panama della zia della Masina (che aiutò a pagare la cerimonia vendendo alcuni gioielli e un po’ di argenteria), dove andarono a vivere nei primi mesi dopo il “sì”. Indimenticabile il loro “viaggio di nozze”: i neosposi si concessero infatti solo una passeggiata fino al teatro dove recitava un loro amico, Alberto Sordi. Sarà quest’ultimo che, a metà spettacolo, li saluterà dal palco e annunciando al pubblico: “Vedete quei due? Ne sentirete parlare!”

L’aborto e la morte del figlio Pier Federico

Dopo aver affrontato un aborto – per via di una caduta dalle scale di Giulietta – Fellini e la Masina nel 1945 vissero il dolore più grande della loro vita, ovvero la morte del figlio Pier Federico, detto Federichino, che visse solo 15 giorni: nato il 22 marzo 1945, morì il successivo 2 aprile, per via di una broncopolmonite. Dopo di lui, non ci saranno più altri figli.

Di quella terribile perdita, l’attrice ha parlato pochissime volte, e solo nel corso di un’intervista disse queste parole: “Se ne andò il giorno di Pasqua e fu la mia seconda esperienza tragica di maternità, dopo l’aborto che ebbi cadendo dalle scale, durante l’occupazione di Roma. Il parto fu seguito da un’infinità di complicazioni infiammatorie e febbrili per me, che mi costrinsero all’immobilità per parecchi mesi. Credo di essere arrivata a pesare poco più di 30 chili, un vero disastro. Mi salvò la penicillina portata dagli Alleati. Ma le dosi non erano mai sufficienti e la malattia si trascinò per mesi o anni addirittura”. Ma nonostante questo, Federico e Giulietta non si persero d’animo. Riversarono il loro amore nell’arte – lui disegnando vignette (anche degli Alleati giunti a Roma) e scrivendo sceneggiature, lei recitando – e continuarono a sostenersi a vicenda.

Insieme anche al cinema

Nei mesi successivi al lutto finì la Seconda Guerra Mondiale, la Masina conseguì la Laurea in Lettere e Fellini incontrò Roberto Rossellini che lo coinvolse nella sceneggiatura di capolavori neorealisti come Roma città aperta e Paisà. Nel secondo film, Giulietta riuscì ad avere un ruolo, mentre Federico verrà ingaggiato come assistente sul set. Tutta la produzione capì subito che possedeva innate doti di regista visionario e di leader, a tal punto che fu indicato lui a sostituire Rossellini nel suo unico giorno d’assenza. Fellini girò delle scene di raccordo dando di fatto il via alla sua carriera dietro la macchina da presa. Nel 1950 dirigerà (insieme ad Alberto Lattuada) il suo primo film, Luci del varietà, in cui fa recitare sua moglie. Nonostante l’insuccesso, ci riproverà, e due anni dopo con Lo sceicco bianco (con Alberto Sordi) cominciò il suo viaggio verso l’olimpo mondiale della settima arte, girando in seguito capolavori come I vitelloni, La dolce vita, 8 1/2, Amarcord. Vanno citati a parte La strada e Le notti di Cabiria (premiati con l’Oscar: il secondo la Masina lo ritirerà dalle mani di Fred Astaire) e ovviamente Giulietta degli spiriti (suo primo film a colori): qui c’è anche il suo amore, la moglie Giulietta.

Grazie al cinema, Fellini e la Masina diventarono la coppia più famosa di Cinecittà, e soprattutto riuscirono a lenire quel vuoto che Pier Federico aveva lasciato.

Federico Fellini e la storia clandestina (lunga 17 anni) con Sandra Milo

Tuttavia la loro unione entrò in crisi quando Fellini visse una lunga storia d’amore parallela con Sandra Milo, la sua più grande trasgressione. Seppur disperata, Giulietta Masina sopportò i tradimenti sia per amore sia per onorare il matrimonio che, da fervente cattolica, considerava un sacramento indissolubile. Non furono pochi coloro che la considerarono una donna debole, vittima e succube di un uomo tanto affascinante quanto scomodo. Soprattutto quando la Milo racconterà di avere avuto una relazione durata 17 anni con Fellini che, a suo dire, sarebbe stato pronto a lasciare la moglie. Già in , l’attrice scomparsa lo scorso gennaio si innamorò perdutamente del regista riminese. Ricambiata, i due iniziarono quella relazione segreta che la Masina fu costretta a sopportare in silenzio. 

L’Oscar alla Carriera del 1993 al fianco di Giulietta

La Masina tornerà a recitare per il marito in Ginger e Fred (1985) e il 29 marzo del 1993, dopo aver ispirato decine di registi anche oltreoceano, Federico Fellini riceve dagli Academy il prestigioso Oscar alla Carriera. Annunciato da Sophia Loren, al fianco del regista quel giorno c’erano Marcello Mastroianni e ovviamente la sua Giulietta. L’occasione più prestigiosa di un’intera vita professionale, diventò anche il teatro dell’ultimo scatto della coppia insieme.

La malattia prima dell’incidente fatale

Nell’estate successiva, le condizioni di salute di Federico Fellini peggiorarono (prima venne operato per ridurre un aneurisma dell’aorta addominale, poi venne colpito da ictus cerebrale), fino a quel maledetto 17 ottobre 1993 quando un pezzetto di mozzarella andatogli di traverso lo mandò in ipossia e lo fece finire in coma, fino alla morte sopraggiunta il 31 ottobre seguente. Nei mesi precedenti, prima di essere operato, scrisse alla moglie parole bellissime: «Ancora un bacetto prima di addormentarmi. È un grande conforto sapere che quando mi risveglierò ti vedrò vicina a me come sempre mia adorata Giulietta e per sempre. Lo so, le parole sono un po’ goffe, convenzionali, ma tu sai di essere veramente la mia vita. A tra poco amore mio, con profonda tenerezza e gratitudine».

Parole contenute in lettere che Mariolina, la sorella di Giulietta, custodì con cura: «Tu soltanto mi fai tornare sereno e sai veramente farmi compagnia. Sempre insieme, dolce GiuliettaAuguri di mille stagioni con me. Mille bacioni di festa» le scriveva lui. Quando Federico, a seguito dell’ictus, venne ricoverato in una clinica per la riabilitazione di Ravenna, Giulietta va a trovarlo nascondendogli di avere un tumore al polmone. Un giorno il foulard le scivolò via dalla testa, senza capelli per via della chemioterapia. Fu così che Fellini scoprì la verità e smise di lottare: voleva andarsene prima di lei, perché per lui non poteva esserci una vita senza di lei. Al funerale, l’immagine di Giulietta con un rosario tra le mani commosse tutti. Lo accompagnò in quell’ultimo viaggio alla chiesa di S. Maria degli Angeli e Martiri. Ad accompagnare questo addio struggente, le note di Improvviso dell’Angelo di Nino Rota. Emozione palpabile.

Daniele Giacomantonio
Daniele Giacomantonio
12 Novembre 2023
L'articolo rispecchia tantissimo quello che sei nella tua professione; l'importanza per i consulenti finanziari è di essere consapevoli di questi nemici invisibili per guidare i clienti verso decisioni più razionali.
giuseppe mantova
giuseppe mantova
12 Novembre 2023
Come sempre molto professionale e preciso. Complimenti
Michele Depalo
Michele Depalo
9 Novembre 2023
Francesco Castro
Francesco Castro
31 Ottobre 2023
Sempre utile e piacevole partecipare ai tuoi eventi.
Michele Scarola
Michele Scarola
30 Ottobre 2023
Caro Tommaso, condivido parola per parola quello che hai scritto e ben argomentato: non siamo solo professionisti, ma, soprattutto, persone. E i rapporti con le persone passano attraverso le emozioni. Complimenti!
Luisa Degaetano
Luisa Degaetano
30 Ottobre 2023
Grazie Tommaso per la bellissima serata. Come sempre la tua chiarezza espositiva e la tua competenza ci aiutano a riporre in te sempre più fiducia. La ciliegina sulla torta è stato lo spazio dedicato alla musica. Grazie di tutto e, soprattutto, per la tua amicizia.
Francesco Antonio Schiraldi
Francesco Antonio Schiraldi
30 Ottobre 2023
Seminario interessante e ricco di spunti -senza trascurare gli spuntini..- soprattutto in un contesto che si fa sempre più articolato se non complesso in cui avere delucidazioni appare ormai indispensabile
francesco depalma
francesco depalma
26 Ottobre 2023
Giovanni Devivo
Giovanni Devivo
26 Ottobre 2023
Come sempre esaustivo e competente
Giuseppe Turturro
Giuseppe Turturro
29 Settembre 2023
Chiaro come sempre, grazie per tutti gli aggiornamenti.

Sono Consulente Finanziario dal 1997. Da sempre collaboro con le più grandi realtà bancarie italiane.