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Fondi Pensione verso l’esenzione fiscale dei rendimenti.

L’abbattimento della tassazione sui fondi pensione presto sul tavolo dell’Esecutivo

Una gran bella notizia

Il Risparmio, meglio i guadagni realizzati con l’investimento del Risparmio di natura NON PREVIDENZIALE, sono tassati in varia misura in base al tipo di strumento finanziario utilizzato per l’investimento e sono sempre motivo di grande confronto con i clienti che alla fine accettano piuttosto facilmente.

Più difficile far comprendere e accettare la tassazione sul capitale finale dell’investimento fatto in prodotti con finalità previdenziali.

Ho letto un articolo su MF Milano Finanza del 6 Marzo 2024 a firma di Marco Capponi e ve lo propongo alla lettura.

Fondi pensione 3 proposte

L’abbattimento della tassazione sui Fondi Pensione presto al tavolo dell’esecutivo grazie alle iniziative di Alberto Brambilla (Itinerari Previdenziali). La proposta di revisione delle agevolazioni fiscali per la previdenza complementare sta per arrivare sui banchi del governo. Nei prossimi giorni Alberto Brambilla, presidente del Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali (ed ex sottosegretario al Welfare nei governi Berlusconi 2 e 3), avrà un’interlocuzione con i rappresentati dell’Esecutivo in cui si dovrebbe discutere, tra i vari temi, il passaggio da un modello (attualmente in vigore) che prevede la tassazione dei rendimenti dei fondi pensione a un modello alternativo che prevedrebbe l’esenzione fiscale – parziale o totale – dei rendimenti stessi.

Il rilancio della previdenza

Un apparente tecnicismo, per ora rimasto nella nicchia degli addetti ai lavori, che potrebbe avere però forti implicazioni in un Paese in cui la previdenza pubblica è in difficoltà e quella integrativa fatica a decollare. Ad accennare ai progressi nelle interlocuzioni con la politica è stato lo stesso Brambilla, tra i più autorevoli esperti in Italia in tema di previdenza, nell’ambito di un convegno organizzato da Anima Sgr presso la sede di Borsa Italiana.

Il nodo centrale, più volte dibattuto tra gli esperti del sistema pensionistico, riguarda un modello di fiscalità che in tutta Europa viene usato solo da Italia, Danimarca e Svezia. Questo modello è detto Ett, acronimo di Esenzione-Tassazione-Tassazione: si viene cioè esentati in fase di contribuzione e tassati (seppur in forma agevolata) in fase di accumulo dei rendimenti e di erogazione della pensione integrativa. Nelle prevalenza degli altri Paesi invece vige un modello Eet (Esenzione-Esenzione-Tassazione), senza aliquota sui rendimenti.

I punti della delega fiscale

Un ulteriore sgravio fiscale potrebbe favorire l’adesione degli italiani ed è in questa direzione che si stanno muovendo iniziative come quella di Brambilla. Va poi ricordato come nella Delega Fiscale si prevede la revisione del sistema di tassazione dei rendimenti delle attività delle forme pensionistiche complementari secondo il principio di cassa – attualmente è per competenza – con la possibilità di ridurre anche l’aliquota sui rendimenti (attualmente è il 20%, comunque agevolata rispetto al 26% delle altre rendite finanziarie) se le condizioni di finanza pubblica lo consentiranno. Un’eliminazione completa potrebbe invece essere più complessa a causa dei vincoli di bilancio.

Integrazione tra previdenza e sanità

Più avanzato è invece il processo di integrazione tra fondi pensione integrativi e sanità. L’obiettivo degli addetti ai lavori è quello di arrivare all’inclusione delle polizze assicurative Long-Term-Care nei fondi pensione, realizzando un modello in cui il fondo pensione sia lo strumento cardine intorno al quale vengono sviluppati servizi collaterali come assistenza medica o psicologica.

Sergio Corbello Presidente di Assoprevidenza, centro tecnico nazionale di previdenza e assistenza complementare, di cui è stato tra i fondatori alla fine degli anni ’80.

«All’assegno pensionistico integrativo vanno sempre più affiancate le coperture sanitarie, affinchè vengano sostenuti tutti i costi legati all’anzianità estrema, come quelli delle cure o delle badanti».

Ipotesi deducibilità fino alla terza generazione

Tra i nodi fiscali da sciogliere per il rilancio della previdenza complementare c’è infine quello della deducibilità dei contributi. Con le regole attuali è possibile portare in deduzione, ogni anno, fino a 5.164,57 euro di contributi versati alla previdenza integrativa. Trattandosi di un’agevolazione Irpef, il tetto massimo è riferito al singolo reddito imponibile personale da abbattere, quindi vale a persona (contribuente) che deduce. Tra le proposte emerse è spuntata anche l’idea di rivedere il tetto dei 5.164,57 euro, prevedendo ad esempio la possibilità di estendere la deducibilità fino alla terza generazione, quindi di fatto ai nonni per i nipoti. Su questo punto ci sarà ancora molta strada da fare, hanno detto i relatori. Anche perché una simile norma dovrebbe poi sempre essere inserita in un contesto di rispetto dei vincoli di bilancio.

Il tema è già da tempo oggetto di dibattito tra gli addetti ai lavori. Sia Ania sia Assoprevidenza hanno di recente fatto notare come sia necessario aggiornare gli attuali limiti di deducibilità. La Covip ha osservato poi che gli attuali incentivi andrebbero rimodulati in funzione del reddito degli iscritti, eventualmente prevedendo un intervento dello Stato a sostegno delle posizioni pensionistiche di alcune categorie, in particolare dei giovani.

MF – Numero 047 pag. 15 del 06/03/2024
Daniele Giacomantonio
Daniele Giacomantonio
12 Novembre 2023
L'articolo rispecchia tantissimo quello che sei nella tua professione; l'importanza per i consulenti finanziari è di essere consapevoli di questi nemici invisibili per guidare i clienti verso decisioni più razionali.
giuseppe mantova
giuseppe mantova
12 Novembre 2023
Come sempre molto professionale e preciso. Complimenti
Michele Depalo
Michele Depalo
9 Novembre 2023
Francesco Castro
Francesco Castro
31 Ottobre 2023
Sempre utile e piacevole partecipare ai tuoi eventi.
Michele Scarola
Michele Scarola
30 Ottobre 2023
Caro Tommaso, condivido parola per parola quello che hai scritto e ben argomentato: non siamo solo professionisti, ma, soprattutto, persone. E i rapporti con le persone passano attraverso le emozioni. Complimenti!
Luisa Degaetano
Luisa Degaetano
30 Ottobre 2023
Grazie Tommaso per la bellissima serata. Come sempre la tua chiarezza espositiva e la tua competenza ci aiutano a riporre in te sempre più fiducia. La ciliegina sulla torta è stato lo spazio dedicato alla musica. Grazie di tutto e, soprattutto, per la tua amicizia.
Francesco Antonio Schiraldi
Francesco Antonio Schiraldi
30 Ottobre 2023
Seminario interessante e ricco di spunti -senza trascurare gli spuntini..- soprattutto in un contesto che si fa sempre più articolato se non complesso in cui avere delucidazioni appare ormai indispensabile
francesco depalma
francesco depalma
26 Ottobre 2023
Giovanni Devivo
Giovanni Devivo
26 Ottobre 2023
Come sempre esaustivo e competente
Giuseppe Turturro
Giuseppe Turturro
29 Settembre 2023
Chiaro come sempre, grazie per tutti gli aggiornamenti.

Sono Consulente Finanziario dal 1997. Da sempre collaboro con le più grandi realtà bancarie italiane.