NOTIZIE e INFORMAZIONI

Dimmi la verità…

Patrimoniali: in Italia ce ne sono una decina, ma preoccupa sempre l’ultima.

La tassa patrimoniale

Innanzitutto, cosa è una “imposta patrimoniale“. La patrimoniale è, come suggerisce il suo stesso nome, un provvedimento fiscale di applicazione di un’imposta sul patrimonio di un contribuente. Dunque, se ci fosse, sarebbe un’imposta che non colpirebbe i redditi da lavoro, bensì il capitale detenuto dal contribuente a titolo di beni mobili e immobili. E’ applicata sul patrimonio e andrebbe a colpire i risparmi detenuti sul conto corrente in modo diretto e ordinario oppure straordinario.

Ogni anno, in prossimità del varo della Legge Finanziaria dello Stato c’è una domanda ricorrente dei miei clienti, in realtà preceduta da un’affermazione:

“Ho sentito che ci sarà una tassa patrimoniale. E’ vero?”

Per fortuna di tutti i risparmiatori, però, non si fa mai, o quasi mai. Evidentemente, si tratta di una misura fortemente impopolare. E, proprio per questo motivo, raramente applicata nel nostro Paese.

L’ultimo esempio in merito è stato il prelievo forzoso del 1992, quando il Governo Amato approvò una patrimoniale straordinaria nella misura del 6 per mille sui conti correnti bancari di tutti i cittadini italiani.

Quindi siamo tranquilli

In realtà in Italia ci sono una decina di prelievi patrimoniali e agli italiani costano 50 miliardi di euro l’anno.

A fare i conti sulle imposte patrimoniali degli italiani è l’Ufficio Studi della CGIA che ha messo in fila le principali imposte sul patrimonio, calcolando che in termini economici gli italiani garantiscono alle casse dello Stato quasi 50 miliardi di euro l’anno: per la precisione 49,8. Un importo relativo al 2022 che valeva 2,6 punti di Pil. Un’incidenza che, rispetto al 1990, è addirittura raddoppiata. Complessivamente, fa sapere l’Ufficio studi della CGIA, questa tipologia di prelievo sui beni patrimoniali (siano essi mobili, immobili o finanziari) è composta da una decina di voci.

Quali sono

Si tratta di:

  • Ici/Imu/Tasi (gettito pari a 22,7 miliardi di euro),
  • Imposta di bollo (7,7 miliardi),
  • Bollo auto (7,2 miliardi),
  • Imposta di registro e sostitutiva (6,2 miliardi),
  • Canone Rai-Tv (1,9 miliardi),
  • Imposta ipotecaria (1,8 miliardi),
  • Imposta sulle successioni e donazioni (1 miliardo),
  • Diritti catastali (727 milioni di euro),
  • Imposta sulle  transazioni finanziarie (461 milioni);
  • Imposta su imbarcazioni e aeromobili (1 milione)

Inoltre c’è l’imposta del 2 per mille che pagano tutti i risparmiatori ed è una patrimoniale che colpisce in misura proporzionale sostanzialmente ogni strumento finanziario (ad eccezione di conti correnti, fondi pensione e alcuni tipi di polizze vita).

La patrimoniale che non si vede

Negli ultimi due anni c’è stata un’altra patrimoniale, silenziosa e subdola, che ha fatto sentire il peso sui bilanci degli italiani, ovvero l’inflazione, che riducendo il potere di acquisto ha ridotto la consistenza dei depositi bancari.

Ha spiegato la CGIA di Mestre:

La stragrande maggioranza  ha subito gli effetti negativi della perdita di potere d’acquisto indotta dal fortissimo aumento dei prezzi registrato nel 2022 e nel 2023 (nel biennio pari a +14,2 per cento).

Nell’ipotesi che le consistenze dei depositi bancari riferiti al 31 dicembre 2021 siano rimaste le stesse anche negli anni successivi, si ipotizza che le famiglie italiane abbiano subito una “decurtazione” media dei propri risparmi di 6.257 euro, con punte di 9.220 euro in Trentino Alto Adige, 7.432 euro in Lombardia e 7.121 euro in Veneto. A livello provinciale, invece, la perdita di potere d’acquisto più elevata si sarebbe registrata a Bolzano con un importo medio per deposito bancario pari a 10.444 euro, a Milano con 8.677 euro e a Trento con 8.048 euro”.

Dati tratti da un articolo di WSI del 22 Gennaio 2024 di Mariangela Tessa

Daniele Giacomantonio
Daniele Giacomantonio
12 Novembre 2023
L'articolo rispecchia tantissimo quello che sei nella tua professione; l'importanza per i consulenti finanziari è di essere consapevoli di questi nemici invisibili per guidare i clienti verso decisioni più razionali.
giuseppe mantova
giuseppe mantova
12 Novembre 2023
Come sempre molto professionale e preciso. Complimenti
Michele Depalo
Michele Depalo
9 Novembre 2023
Francesco Castro
Francesco Castro
31 Ottobre 2023
Sempre utile e piacevole partecipare ai tuoi eventi.
Michele Scarola
Michele Scarola
30 Ottobre 2023
Caro Tommaso, condivido parola per parola quello che hai scritto e ben argomentato: non siamo solo professionisti, ma, soprattutto, persone. E i rapporti con le persone passano attraverso le emozioni. Complimenti!
Luisa Degaetano
Luisa Degaetano
30 Ottobre 2023
Grazie Tommaso per la bellissima serata. Come sempre la tua chiarezza espositiva e la tua competenza ci aiutano a riporre in te sempre più fiducia. La ciliegina sulla torta è stato lo spazio dedicato alla musica. Grazie di tutto e, soprattutto, per la tua amicizia.
Francesco Antonio Schiraldi
Francesco Antonio Schiraldi
30 Ottobre 2023
Seminario interessante e ricco di spunti -senza trascurare gli spuntini..- soprattutto in un contesto che si fa sempre più articolato se non complesso in cui avere delucidazioni appare ormai indispensabile
francesco depalma
francesco depalma
26 Ottobre 2023
Giovanni Devivo
Giovanni Devivo
26 Ottobre 2023
Come sempre esaustivo e competente
Giuseppe Turturro
Giuseppe Turturro
29 Settembre 2023
Chiaro come sempre, grazie per tutti gli aggiornamenti.

Sono Consulente Finanziario dal 1997. Da sempre collaboro con le più grandi realtà bancarie italiane.