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COME COLMARE IL DIVARIO DI GENERE NELLA FINANZA

Quali sono i fattori che favoriscono e ostacolano un coinvolgimento attivo e consapevole della donne nella gestione finanziaria del patrimonio.

Cambiare il punto di vista

Esercito questa professione da oltre 27 anni e di colleghe consulenti ne ho viste tante, ma sempre in numero inferiore agli uomini.

Nel mondo della consulenza finanziaria questo tema non è mai stato di grande attualità soprattutto perchè le consulenti finanziarie sono grandi professioniste e si sono ritagliate un ruolo importante. La mia coordinatrice è una donna di grande carisma e capacità manageriali.

Tuttavia, specie in questo particolare periodo storico, è bene affrontare l’argomento e oggi condivido un articolo pubblicato su Bluerating il 29 novembre sulla ricerca “Donne e denaro: una sfida per l’inclusione”, promossa lo scorso anno da Banca Widiba con cui collaboro.

I risultati della ricerca

La prima edizione della ricerca “Donne e denaro: una sfida per l’inclusione”, promossa lo scorso anno da Banca Widiba, la banca online del Gruppo Montepaschi, insieme al Dipartimento di Psicologia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, aveva messo in luce i fattori che favoriscono e ostacolano un coinvolgimento attivo e consapevole della donne nella gestione finanziaria del proprio patrimonio.


Dal primo progetto di ricerca era emerso, infatti, come gli stereotipi di genere associati al denaro siano ancora le principali barriere all’accesso delle donne in ambito finanziario.

In questo contesto, è maturato il secondo progetto di ricerca effettuato a livello nazionale nel corso del 2023   Donne e Denaro. La Consulenza finanziaria: analisi e opportunità di una professione contemporanea oltre gli stereotipi di genere.

Punto di partenza dell’indagine ha coinvolto:

  • Professioniste della Consulenza Finanziaria;
  • Studentesse di Scienze Bancarie;
  • Head hunter.

L’obiettivo era analizzare percezioni e credenze legate alla figura dei/delle Consulenti finanziari/e da diversi punti di vista:

  • quello interno di chi svolge già questa professione;
  • quello esterno di chi può essere un candidato o una candidata;
  • quello dei recruiter.

E’ emersa una visione secondo cui la professione di Consulente finanziario/a è percepita come particolarmente adatta per le donne, in quanto tutela l’autonomia e la libertà, permettendo di raggiungere successo e possibilità di guadagno, anche elevato.

L’indipendenza che la professione può garantire e le competenze che si sviluppano sono aspetti positivi condivisi, oltre all’ambizione legata al successo nel riuscire in un ambiente ancora composto in prevalenza da uomini.

Dall’altro lato, è emerso come il lavoro di consulente finanziario/a sia ancora percepito come poco conosciutoinstabile e rischioso per motivi legati alla libera professione e alla volatilità dei mercati finanziari.

Gli stereotipi di genere hanno un forte peso nell’influenzare la percezione di come le donne possano interpretare questa professione. Le donne consulenti sono percepite – e si percepiscono – come più portate all’aspetto relazionale ed etico, in grado di prendersi cura del cliente in maniera migliore rispetto ai loro colleghi, ma pensano di essere anche percepite come meno competenti rispetto agli uomini. Un’evidenza emersa già nella prima fase della Ricerca “Donne e Denaro. Una sfida per l’inclusione”. 

La seconda fase della ricerca ha analizzato i percorsi di carriera. E’ interessante notare come le donne abbiano tendenzialmente un titolo di studio più elevato rispetto agli uomini: sono il 40% le laureate, rispetto al 36% dei colleghi uomini, e le donne hanno una specializzazione post-laurea per il 12% rispetto al 4,9% degli uomini. In generale, gli uomini entrano più facilmente in contatto con la consulenza finanziaria tramite le reti informali (passaparola, amici e parenti) che sono ancora il principale nodo di accesso alla professione: 50% contro il 31,7% delle donne.

Probabilmente uno dei motivi per cui le donne sono meno presenti in questo mondo è perché sono percepite dalle loro reti sociali informali come meno associate a questa professione.

Tra i principali vantaggi di questa carriera considerati nell’intraprendere questa professione, sono emersi la flessibilità del tempo (97,9% dei/delle professionisti/e) e l’autonomia nella gestione del lavoro (97,7%), insieme alla possibilità di guadagno (96,8%) e di entrare in contatto con una vasta rete di persone (93,6%).

La ricerca è andata ad analizzare la soddisfazione dell’identità professionale, oltre a quelli legati al riconoscimento economico. E’ emerso che le donne che svolgono questa professione, più dei loro colleghi uomini, sviluppano un elevato livello di autostima (oltre il 70% delle intervistate), di autonomia (oltre il 90%), di vicinanza con le altre persone (oltre il 95%) e sono soddisfatte della loro professione, che ritengono dia un senso più ampio alla loro vita (oltre l’85%).

La condizione di benessere tra i Consulenti finanziari – sia uomini sia donne – è risultato elevato, con un alto grado di soddisfazione complessiva nella vita professionale e familiare (8,20 in media su 10) e una propensione a cambiare lavoro molto bassa (1,53 su 5).

“Meno paura e più autostima. Questo che abbiamo osservato intervistando per la prima volta in Italia un ampio campione di professioniste avvicinatesi alla professione di consulente finanziaria. Di fatto per le donne in questa professione i timori legati alla gestione del tempo e dell’incertezza dell’attività autonoma sono all’atto pratico sovrastati da notevoli vantaggi in termini di autostima, autonomia, senso della vita e appartenenza”

ha dichiarato Claudia Manzi, Ordinaria di Psicologia sociale all’Università Cattolica del Sacro Cuore e responsabile scientifico del progetto 

“Ma sono ancora tanti gli stereotipi di genere che tengono lontane le donne da questa professione. Occorre lavorare per una comunicazione più efficace perché avvicinare le professioniste alla consulenza finanziaria vuol dire anche facilitare le donne clienti a entrare in contatto con il mondo degli investimenti finanziari.”

Daniele Giacomantonio
Daniele Giacomantonio
12 Novembre 2023
L'articolo rispecchia tantissimo quello che sei nella tua professione; l'importanza per i consulenti finanziari è di essere consapevoli di questi nemici invisibili per guidare i clienti verso decisioni più razionali.
giuseppe mantova
giuseppe mantova
12 Novembre 2023
Come sempre molto professionale e preciso. Complimenti
Michele Depalo
Michele Depalo
9 Novembre 2023
Francesco Castro
Francesco Castro
31 Ottobre 2023
Sempre utile e piacevole partecipare ai tuoi eventi.
Michele Scarola
Michele Scarola
30 Ottobre 2023
Caro Tommaso, condivido parola per parola quello che hai scritto e ben argomentato: non siamo solo professionisti, ma, soprattutto, persone. E i rapporti con le persone passano attraverso le emozioni. Complimenti!
Luisa Degaetano
Luisa Degaetano
30 Ottobre 2023
Grazie Tommaso per la bellissima serata. Come sempre la tua chiarezza espositiva e la tua competenza ci aiutano a riporre in te sempre più fiducia. La ciliegina sulla torta è stato lo spazio dedicato alla musica. Grazie di tutto e, soprattutto, per la tua amicizia.
Francesco Antonio Schiraldi
Francesco Antonio Schiraldi
30 Ottobre 2023
Seminario interessante e ricco di spunti -senza trascurare gli spuntini..- soprattutto in un contesto che si fa sempre più articolato se non complesso in cui avere delucidazioni appare ormai indispensabile
francesco depalma
francesco depalma
26 Ottobre 2023
Giovanni Devivo
Giovanni Devivo
26 Ottobre 2023
Come sempre esaustivo e competente
Giuseppe Turturro
Giuseppe Turturro
29 Settembre 2023
Chiaro come sempre, grazie per tutti gli aggiornamenti.

Sono Consulente Finanziario dal 1997. Da sempre collaboro con le più grandi realtà bancarie italiane.