LE COLLABORAZIONI

E’ possibile pagare le tasse in opere d’arte. Una precisa legge del 1982 dice proprio di sì.

La Legge 512-'82 introduce il pagamento di imposte dirette e di successione mediante cessione allo stato di beni culturali ed ereditari.
La Legge 512-’82 agli articoli sei e sette introduce il pagamento di imposte dirette e di successione mediante cessione allo stato di beni culturali ed ereditari.

Come funziona

 In questo modo anche lo Stato grazie a questo nuovo canale di raccolta, spera di incrementare il proprio patrimonio culturale
Le opere oggetto di scambio però devono avere determinati requisiti richiesti:
Vediamone alcuni:
Primo fra tutti devono essere di Arte contemporanea e non avere più di 70 anni di età, per non rientrare nelle tutele in base al Codice dei Beni Culturali.
Devono inoltre ricoprire un indiscutibile valore artistico.
Ed è su quest’ultimo punto che il dibattito si fa acceso.
Cosa rende un’opera qualcosa di indiscutibile valore artistico?
Lo abbiamo chiesto ad artisti e gallerie di settore che ci hanno risposto così:
Le opere ritenute di indiscutibile valore artistico atte ad essere cedute al posto delle tasse devono avere:
– quotazioni ufficiali pubblicate in Cataloghi di case editoriali.
– certificati di Autenticità emessi da specifiche Gallerie, Enti o Musei abilitati.
– un curriculum espositivo internazionale di pregio.
– ottenuto premiazioni e riconoscimenti istituzionali.
– ottenuto recensioni da parte di noti critici e professionisti dell’arte moderna.
– l’attenzionate di Collezionisti professionisti.
– un timbro per deposito fotografico nell’Archivio Nazionale Centrale delle opere d’arte moderna, presso il Ministero della Cultura sito a Roma in V.le Castro Pretorio, 105, con marca da bollo di 16 euro per singola opera d’arte.

Non resta altro quindi che conoscere l’iter di presentazione di una domanda per pagare le tasse in opere d’arte.

Il processo per la presentazione della domanda è relativamente semplice: basta compilare una proposta di cessione del bene e inviarla con raccomandata A/R o per posta elettronica certificata, agli istituti del Ministero della Cultura relativi al territorio di residenza e competenti per materia e al competente ufficio territoriale dell’Agenzia delle Entrate, allegando la dichiarazione di proprietà del bene; le caratteristiche tecniche e la collocazione dell’opera; la valutazione economica delle opere proposte; una documentazione fotografica dell’opera (anche in formato digitale); la dichiarazione relativa alle tasse che si vorrebbero pagare con la cessione del bene; e una eventuale richiesta dell’interessato di essere ascoltato dalla Commissione per discutere l’accettazione.
A questo punto la parola passerà alla Soprintendenza competente per territorio. Saranno loro a verificare la proposta: se il controllo andrà a buon fine, la richiesta sarà inoltrata alla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, che vaglierà la domanda, a sua volta sottoposta a una Commissione interministeriale. Su link è possibile trovare la circolare con tutti i dati esatti. Buona fortuna.