CURIOSITA'

Il cambio all’ora solare 2023

Nell’ultimo fine settimana di ottobre saluteremo l’ora legale per ottenere 60 minuti di luce in più la mattina

La domenica è dedicata al riposo fisico, ma soprattutto mentale. Ma curiosità che abbiano anche la caratteristica di aggiungere qualche informazione utile al nostro vivere quotidiano possono essere “simpatiche” da leggere.

Cosa accade

La stagione autunnale si avvicina e, con essa, anche il ritorno all’ora solare. Alle 03.00 di domenica 29 ottobre 2023 dovremo spostare le lancette dell’orologio un’ora indietro. In quel fine settimana, infatti, saluteremo l’ora legale e dormiremo un’ora in più. In questo modo guadagneremo 60 minuti di luce in più al mattino, ma le giornate si “accorceranno” di un’ora alla sera e il buio arriverà molto prima.

Il cambio dell’ora rimarrà valido fino al 31 marzo 2024, quando nella notte di domenica le lancette dovranno essere spostate un’ora in avanti ed entrerà in vigore l’ora legale.

Da tempo in Europa, e anche in Italia, si discute dell’abolizione del cambio dell’ora: sono in molti infatti coloro che sostengono i benefici dell’adozione dell’ora legale durante tutto l’anno.

Ora solare vs ora legale

Il cambio dell’ora (solare-legale) è stato introdotto in Europa dal 1966. Sono molti i vantaggi riscontrati dall’introduzione dell’ora legale.

Dal 2004 al 2022, secondo l’analisi di Terna, la società di distribuzione dell’energia elettrica, grazie all’ora legale, in Italia il minor consumo di energia elettrica è stato complessivamente di circa 10,9 miliardi di kWh e ha comportato un risparmio di circa 2 miliardi di euro.

Una petizione organizzata da Change.org ha addirittura richiesto di abolire l’ora solare in favore del mantenimento di quella legale tutto l’anno. Sembra che un’ora di luce in più nel pomeriggio possa avere un impatto rilevante sul risparmio energetico.

Secondo la proposta di Change.org, la cui petizione ha raggiunto circa 298.094 firme, mantenere l’ora legale porterebbe a risparmiare un miliardo di euro di spese energetiche e avrebbe effetti positivi sulla salute. Ma sugli effetti che avrebbe l’ora legale tutto l’anno per la salute ci sono meno certezze.

La proposta

I principali sostenitori della petizione sono la Società Italiana di Medicina Ambientale e l’organizzazione Consumerismo No profit, che hanno approfondito la loro ipotesi anche in una lettera aperta pubblicata sull’ultimo numero di Lancet Regional Health.

Secondo i firmatari, la società moderna, con i suoi ritmi e le sue abitudini, rende molto meno problematica per la salute e il benessere dei cittadini la mancanza di luce solare nelle primissime ore della giornata, mentre l’ora di sole guadagnata nel pomeriggio si trasformerebbe in risparmi energetici concreti, ed estremamente preziosi visto il momento storico.

Non è tutto: il doppio cambio di orario (introduzione e cessazione dell’ora legale), crea disagi per molti cittadini, eliminarlo avrebbe quindi anche effetti benefici sulla salute pubblica. Permetterebbe inoltre di avere più ore di luce per socializzare e svolgere attività all’aperto, soprattutto per i più piccoli.

In America, il passaggio tra ora solare e ora legale è stato collegato a una riduzione della produttività lavorativa, aumento dell’incidenza di infarti e ictus, e una maggiore probabilità di incidenti stradali. Non a caso, a marzo di quest’anno il senato degli Stati Uniti ha votato il cosiddetto “Sunshine Act”, che punta a rendere permanente l’ora legale nell’unione, e che, se passasse anche il voto della camera, entrerebbe in vigore dall’inverno del 2023.

I rischi: diabete e obesità

Se i benefici sulle bollette sono indiscutibili, sugli effetti che avrebbe l’ora legale tutto l’anno per la salute ci sono meno certezze. Tra gli scettici troviamo, ad esempio, la Società Italiana di Endocrinologia, che giusto a settembre, nel corso dei loro “Incontri italiani di endocrinologia e metabolismo” avevano colto l’occasione per lanciare l’allarme sui rischi che emergono dai più recenti studi americani.

Rivalutando studi condotti mettendo a confronto persone che vivono all’estremità Est e a quella Ovest di uno stesso fuso orario, ci si è accorti che chi vive a ridosso del fuso più occidentale, e quindi è in una situazione più simile a quello che si avrebbe con l’introduzione dell’ora legale permanente, in media dorme di meno

aveva spiegato alla stampa nell’occasione Annamaria Colao, Presidente Sie e Ordinario di endocrinologia all’università Federico II di Napoli.

Dati dell’American Time Use Survey, per esempio, riferiscono che a Ovest si riposa circa 20 minuti in meno ogni notte, ovvero si dorme 115 ore in meno all’anno; è più probabile avere un sonno insufficiente, inferiore alle 6 ore per notte, e tutto ciò si traduce, oltre che in un calo del 3% della produttività, in una probabilità dell’11% più alta di essere in sovrappeso e del 21% di andare incontro a obesità e diabete. Anche il rischio di attacchi cardiaci sale del 19%, mentre quello di tumore al seno cresce del 5%”.

Secondo Colao, i dati suggeriscono che qualcosa di simile potrebbe accadere anche nel nostro paese, se si decidesse di optare per 12 mesi di ora legale. Le serate più luminose sarebbero infatti meno affini all’orologio biologico del nostro organismo, che di sera ha bisogno del buio per produrre melatonina e garantirsi un riposo adeguato

È possibile – ha aggiunto Colao – che abbia addirittura più benefici per la salute rendere permanente l’ora solare, che almeno sulla carta sembra più in sincrono con il nostro orologio biologico. Di certo però è giunto il momento di interrogarsi sull’opportunità di scegliere un orario fisso per tutto l’anno. Ulteriori studi aiuteranno senz’altro a comprendere se sia meglio per la salute scegliere l’ora solare, o quella legale”.

Cosa si è detto nel 2019

Nel 2019 il Parlamento Europeo ha approvato una direttiva che abolisce il passaggio annuale tra ora solare e ora legale, rinviando ai singoli stati la scelta di uno o dell’altro orario lungo tutto l’anno.

In teoria, le nuove regole sarebbero dovute entrare in vigore dal 2021. Ma complice forse la pandemia, al momento si trovano bloccate in un limbo legislativo: perché siano valide serve infatti il via libera del Consiglio europeo, che ha però rimpallato la responsabilità alla Commissione europea chiedendo una valutazione formale dell’impatto che potrebbe avere la misura, ricevendo un “no” come risposta che ha creato di fatto uno stallo.

Sullo sfondo, in molti vedono lo spettro di Brexit, e della tensione che ha creato sul confine tra Repubblica d’Irlanda e Irlanda del Nord. Un’indagine commissionata dal governo irlandese ha infatti concluso che l’80% dei cittadini è contrario a qualunque misura che possa portare a un avere fusi orari differenti ai due lati del confine.

E non potendo sapere come sceglierà di comportarsi a riguardo il Regno Unito, probabilmente al momento sono in molti a voler ignorare il problema il più a lungo possibile.

Da un articolo di Chiara Zennaro pubblicato su Wired il 22.09.2023
Daniele Giacomantonio
Daniele Giacomantonio
12 Novembre 2023
L'articolo rispecchia tantissimo quello che sei nella tua professione; l'importanza per i consulenti finanziari è di essere consapevoli di questi nemici invisibili per guidare i clienti verso decisioni più razionali.
giuseppe mantova
giuseppe mantova
12 Novembre 2023
Come sempre molto professionale e preciso. Complimenti
Michele Depalo
Michele Depalo
9 Novembre 2023
Francesco Castro
Francesco Castro
31 Ottobre 2023
Sempre utile e piacevole partecipare ai tuoi eventi.
Michele Scarola
Michele Scarola
30 Ottobre 2023
Caro Tommaso, condivido parola per parola quello che hai scritto e ben argomentato: non siamo solo professionisti, ma, soprattutto, persone. E i rapporti con le persone passano attraverso le emozioni. Complimenti!
Luisa Degaetano
Luisa Degaetano
30 Ottobre 2023
Grazie Tommaso per la bellissima serata. Come sempre la tua chiarezza espositiva e la tua competenza ci aiutano a riporre in te sempre più fiducia. La ciliegina sulla torta è stato lo spazio dedicato alla musica. Grazie di tutto e, soprattutto, per la tua amicizia.
Francesco Antonio Schiraldi
Francesco Antonio Schiraldi
30 Ottobre 2023
Seminario interessante e ricco di spunti -senza trascurare gli spuntini..- soprattutto in un contesto che si fa sempre più articolato se non complesso in cui avere delucidazioni appare ormai indispensabile
francesco depalma
francesco depalma
26 Ottobre 2023
Giovanni Devivo
Giovanni Devivo
26 Ottobre 2023
Come sempre esaustivo e competente
Giuseppe Turturro
Giuseppe Turturro
29 Settembre 2023
Chiaro come sempre, grazie per tutti gli aggiornamenti.

Sono Consulente Finanziario dal 1997. Da sempre collaboro con le più grandi realtà bancarie italiane.