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Chiudono tre filiali al giorno. Così le banche perdono il territorio

Analisi di First Cisl: la desertificazione bancaria avanza. «Il digitale esclude gli anziani». Valentii (Censis): «Il sistema non è pronto alla crisi della globalizzazione»

L’evoluzione del sistema

Gli italiani si stanno abituando alla scomparsa delle filiali delle banche. Spesso, dopo brevi ristrutturazioni, al posto degli sportelli appaiono insegne dedicate a bisogni più immediati rispetto all’attività di credito: pizzerie al taglio (magari poke, nelle città più moderne), centri per la cura delle unghie, negozi di sigarette elettroniche.

Il ritmo di questa trasformazione è impressionante: solo tra gennaio e giugno di quest’anno hanno chiuso 593 filiali, cioè una media tre sportelli al giorno, compresi i sabati e le domeniche. Tra il 2012 e il 2022 il numero di sportelli è sceso da quasi 33mila a circa 21mila, con una perdita netta di 12mila filiali.

Con il risultato che oggi in Italia ci sono 4,3 milioni di persone e 249mila imprese che risiedono in Comuni in cui non c’è nemmeno una banca, mentre 6 milioni di persone e 387mila imprese stanno in Comuni con un solo sportello.

Non spariscono solo le filiali: sono anche gli istituti di credito ad essere sempre meno. Nel 1998 l’Italia era il terzo Paese con più banche d’Europa, dopo Germania e Francia, ma da allora le banche sono più che dimezzate e oggi sono meno che in Polonia o Austria.

L’approvazione del Testo Unico Bancario (TUB) è del 1993. La legge che ha contribuito a “modernizzare” il sistema bancario ma, allo stesso tempo, lo ha progressivamente snaturato. Ne ha indebolito il legame con i territori che era una tipicità italiana.

Per i lavoratori, ha aggiunto Colombani, questa trasformazione è stata anche destabilizzante con «continui “cambi di casacca” che hanno fatto perdere il valore di appartenenza.

E non va dimenticato che la popolazione anziana utilizza poco i canali digitali e che in alcune aree del Paese l’impossibilità di accedere ad un servizio essenziale rappresenta un pericolo concreto di esclusione».

La possibile alternativa

Già nel 2000 Ennio Doris, nel promuovere la figura del Consulente Finanziario, sottolineava l’importanza del nuovo rapporto “cliente-consulente finanziario” che era destinato a diventare l’unica forma di organizzazione del sistema bancario del futuro.

Il rapporto altamente fiduciario “direttore di banca-cliente” era la formula vincente del sistema con gli sportelli, con la differenza che il cliente doveva accettare gli orari e i luoghi imposti dalla banca.

La scomparsa degli sportelli consente ai clienti (soprattutto ai risparmiatori) di personalizzare al massimo il rapporto che è ancora più fiduciario, con il Consulente Finanziario (un tempo Direttore di Filiale) decidendo orari e luoghi di utilizzo della propria filiale.

E l’assistenza del Consulente Finanziario consente anche un migliore utilizzo dei canali digitali, nel massimo rispetto della riservatezza.

Il rapporto “Clienti-Consulenti Finanziari” i dati dicono che…

In venti anni il patrimonio gestito dai Consulenti Finanziari è quadruplicato (da 150 a oltre 600 miliardi di Euro, fonte: ASSORETI). Gli investitori italiani serviti sono passati dal 7% al 15% della popolazione bancarizzata di cui oltre il 40% relativo a clienti “private” e il 30% imprenditori (fonti rielaborazioni a cura di FINER su dati ASSORETI, ricerche ANASF, ASSORETI e FINER sugli investitori finali).

Il Consulente Finanziario sembra avere un ruolo non secondario nelle prime fasi di nascita dell’azienda e in quella delicatissima del passaggio generazionale, non male per una figura professionale che ha fatto dell’assenza di impieghi il suo mantra. (Fonte: FINER per Anasf Consulentia 2018).

Spunti di riflessione da un articolo di Avvenire.it di Pietro Saccò del 19 settembre 2023
Daniele Giacomantonio
Daniele Giacomantonio
12 Novembre 2023
L'articolo rispecchia tantissimo quello che sei nella tua professione; l'importanza per i consulenti finanziari è di essere consapevoli di questi nemici invisibili per guidare i clienti verso decisioni più razionali.
giuseppe mantova
giuseppe mantova
12 Novembre 2023
Come sempre molto professionale e preciso. Complimenti
Michele Depalo
Michele Depalo
9 Novembre 2023
Francesco Castro
Francesco Castro
31 Ottobre 2023
Sempre utile e piacevole partecipare ai tuoi eventi.
Michele Scarola
Michele Scarola
30 Ottobre 2023
Caro Tommaso, condivido parola per parola quello che hai scritto e ben argomentato: non siamo solo professionisti, ma, soprattutto, persone. E i rapporti con le persone passano attraverso le emozioni. Complimenti!
Luisa Degaetano
Luisa Degaetano
30 Ottobre 2023
Grazie Tommaso per la bellissima serata. Come sempre la tua chiarezza espositiva e la tua competenza ci aiutano a riporre in te sempre più fiducia. La ciliegina sulla torta è stato lo spazio dedicato alla musica. Grazie di tutto e, soprattutto, per la tua amicizia.
Francesco Antonio Schiraldi
Francesco Antonio Schiraldi
30 Ottobre 2023
Seminario interessante e ricco di spunti -senza trascurare gli spuntini..- soprattutto in un contesto che si fa sempre più articolato se non complesso in cui avere delucidazioni appare ormai indispensabile
francesco depalma
francesco depalma
26 Ottobre 2023
Giovanni Devivo
Giovanni Devivo
26 Ottobre 2023
Come sempre esaustivo e competente
Giuseppe Turturro
Giuseppe Turturro
29 Settembre 2023
Chiaro come sempre, grazie per tutti gli aggiornamenti.

Sono Consulente Finanziario dal 1997. Da sempre collaboro con le più grandi realtà bancarie italiane.